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Un saluto ed un benvenuto a tutte le autorità civili e religiose che ci onorano della loro presenza.
Credo sia giusto aprire questa giornata ringraziando sentitamente tutti coloro che con la loro
presenza hanno permesso di organizzare questo incontro che si annuncia interessante e stimolante.
Sono professionisti e docenti di grande esperienza politica e sociale e di grande spessore umano. E’un onore averli qui con noi! Daranno vita ad un incontro ed un dibattito che vuole superare il
significato specifico dei problemi legati alla organizzazione urbanistica di una grande città ed
andare verso la dimensione umana del problema. Ringrazio il prof Stefano Boeri, il sindaco di
Tirana Erion Veliaj, il sindaco di Firenze onorevole Dario Nardella e il sindaco di Verona onorevole Flavio Tosi. Ringrazio il prof Saverio Mecca del Dipartimento di architettura di Firenze e anche docente presso la nostra Università. In ultimo ma non per ultimo il prof Lorenzo Ornaghi che ci ha ispirato e sostenuto in tutta l’organizzazione. Sono sicuro che la sua abilità di moderatore e l’esperienza avuta come Magnifico Rettore dell’Università Cattolica di Milano e quella di ministro della Repubblica italiana per i beni culturali, saranno un importante valore aggiunto per stimolare la discussione e il dibattito su temi che così tanto influiscono sulla qualità di vita di ciascun cittadino.
Qualità della vita che sempre di più rappresenta la sfida centrale della società moderna che deve
mostrare una particolare attenzione all’infanzia, ai nostri bambini, e ai nostri anziani. Pensiamo ad una pianificazione territoriale attenta alla compatibilità dei processi di trasformazione con la
sicurezza, la tutela dell'integrità fisica e con l'identità culturale del territorio; ad una pianificazione territoriale tesa al miglioramento della qualità della vita e della salubrità degli insediamenti umani;
pensiamo alla ricerca di uno sviluppo armonioso di tutte quelle aree che si vogliono tutelare per loro particolare bellezza. L’uomo non ha solo bisogno di efficienza ma anche di bellezza!
Il miglioramento della qualità urbana, quindi, deve avere come obbiettivi l’efficienza, la giustizia e la bellezza. Lo sviluppo deve essere “sostenibile” e le città devono essere sostenute nelle nuove
sfide che le vedono in prima linea come cuore pulsante della moderna società. Alcune delle priorità sono l’aumento dell’efficienza ecologica (risparmio energetico attivo e passivo, trattamento delle acque e dei rifiuti ecc) e il miglioramento generale della qualità ambientale (aree verdi, spazi pedonali ecc.). L’obbiettivo principale è assicurare il pieno dispiegarsi della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i cittadini al ritmo di vita di una città che deve per prima cosa “essere” come dice il titolo della nostra giornata.
Grazie e buon lavoro a tutti

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