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In vista della Giornata Mondiale dell’Autismo, l’Università Cattolica “Nostra Signora del Buon Consiglio” ha organizzato il convegno dal titolo: Conoscere l’autismo.
Sin dall’apertura, il moderato del convegno, il Prof. Arvin Dibra, Vice Preside della Facoltà di Medicina, ha evidenziato che lo scopo dell’evento è parlare sull’autismo: dalla diagnosi, trattamento, cura e fino alle novità scientifiche sul campo.
Padre Daniele Bertoldi, Presidente della Fondazione NSBC durante il suo saluto ha menzionato l’iniziatrice del convegno: Elena, studentessa della Facoltà di Farmacia, la quale ogni giorno convive con questa realtà in famiglia. Egli ha detto che quest’iniziativa è seria ed espressiva. “Alcuni termini legati all’autismo sono cambiati nel tempo. Prima si parlava di persone portatori di handicap, oggi si parla di persone disabili, invece io preferirei che si parlasse di persone diversamente abili”.
La Prof.ssa Paulina Hoti, organizzatrice di questo convegno, ha trasmesso ai presenti il messaggio del Magnifico Rettore, Prof. Bruno Giardina. “Il titolo del convegno “Conoscere l’Autismo” è già una sfida che ci coinvolge tutti. Conoscere significa comprendere e comprendere significa fare proprio il problema, la situazione, il modo di essere. Non sono un esperto ma penso che l’apparente mancanza di comunicazione che sembra esistere nel mondo degli autistici debba essere considerata, invece, solo un modo diverso di esprimersi che va compreso non solo nelle sue cause ma anche nelle sue manifestazioni globali.”
Davanti ad un’aula strapiena dagli studenti della facoltà di Medicina, il Prof. Ariel Çomo, medico psichiatra, ha presentato le nuove statistiche sull’autismo in Albania e a livello globale, invece la psicologa dott.ssa Juliana Esaj, ha spiegato i comportamenti degli autistici e come si manifesta questo disordine, sottolineando che il fenomeno è quattro volte più diffuso nei maschi che nelle femmine.
Lo scrittore Prof. Edmond Tupja, ha raccontato la sua esperienza personale inerente all’autismo definendolo come un pericolo multiforme: per il bambino appena nato e il suo futuro, per la famiglia e per la società. Secondo il Prof. Tupja, servono molte nuove strutture per il trattamento degli autistici e un abbassamento dei costi di questi trattamenti.
Il 2 aprile è stata decretata dall’Organizzazione delle Nazioni Unite come la giornata dedicata alla consapevolezza su questo tipo di disordine dello sviluppo neurologico.