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Il 17 marzo 2017, l’Università Cattolica “Nostra Signora del Buon Consiglio” organizza la conferenza “Essere città, oggi”.
Tra gli invitati in questa conferenza sono anche Prof. Stefano Boeri, l’architetto italiano che ha ideato il Piano Regolatore della capitale dell’Albania, TR030 e il Sindaco di Tirana, Sig. Erion Veliaj.
Presenteranno il Piano Regolatore di Tirana, TR030, questa sfida culturale ed economica.

Ma chi è Stefano Boeri e come ha concepito il Piano Regolatore della città?

Stefano Boeri è un architetto, urbanista e politico, nato a Milano nel 1956.
Laureato in Architettura al Politecnico di Milano, per poi proseguire i suoi studi con il dottorato di ricerca in urbanistica presso l’Università di Venezia.
E’ stato docente di progettazione urbanistica presso le migliori Università d’Europa.
Stefano Boeri, è riconosciuto in ambito internazionale per la sua attività di ricerca e di progettazione architettonica ed urbanistica.

E’ noto per aver sviluppato progetti di grande valore nello spazio europeo come ad esempio:

“Il Bosco Verticale”
Il Bosco Verticale è una nuova idea di grattacielo, in cui alberi e umani convivono. È il primo esempio al mondo di una torre che arricchisce di biodiversità vegetale e faunistica la città che lo accoglie".

“La Torre dei Cedri”- Losanna,
Il nuovo bosco verticale, dopo quello di Milano, sorgerà a Losanna: il progetto per la costruzione della nuova torre verde è stato affidato allo studio Stefano Boeri Architetti (Sba): si tratta di una costruzione sostenibile che verrà realizzato nel comune di Chavannes-Près-Renens, in un aggregato urbano della cittadina svizzera.

“Nanjiing Vertical Forest”, la cui conclusione dei lavori è prevista per il 2018. È il terzo prototipo, dopo Milano e Losanna, di un progetto sulla demineralizzazione e forestazione urbana che Stefano Boeri Architetti sta portando avanti in tutto il mondo e, in particolare, in altre città della Cina, tra cui Shijiazhuang, Liuzhou, Guizhou, Shanghai e Chongqing.

L’Incubatore per l’Arte fa parte del Master Plan Isola, uno dei più grandi piani per il recupero di aree non utilizzate nel centro di Milano. Il progetto è stato inserito nel nuovo programma pubblico della zona e si trova su uno dei confini del futuro Parco della Biblioteca degli Alberi (di Petra Blaisse e Inside Outside), direttamente collegato alla Fondazione Riccardo Catella e al suo giardino pubblico. In questo modo, esso fa parte di un nuovo e importante spazio per attività sociali.

Villa Méditerranée – Marsiglia, Francia
Vincitore del concorso internazionale per la Villa a Marsiglia nel 2004, il progetto prevede la costruzione del nuovo Centro regionale de la Méditerranée, un grande edificio polifunzionale che si affaccia sul porto di Marsiglia. Occupando una superficie di quasi 9 mila mq, l’edificio è destinato a ospitare eventi culturali, attività di ricerca e spazi per la documentazione nel Mediterraneo.

 Isola design District 2017
Nasce all’ombra del Bosco Verticale il distretto ufficiale del design del Salone del Mobile 2017.
Il circuito del Fuorisalone 2017 si dirama tra le vie della torre progettata da Stefano Boeri Architetti, divenuta simbolo dell’architettura e dell’innovazione milanese. L’ Isola Design District coinvolgerà numerose attività commerciali locali attingendo dalla vocazione artigianale dell’area, con l’obiettivo di offrire una vetrina internazionale alla molteplicità di studi progettuali, makers e designer che si autoproducono.

TIRANA 030
Un piano di riconquista del paesaggio: la “visione” per il futuro di Tirana da qui al 2030 (TR030) si potrebbe in gran parte definire così, una “città caleidoscopica” che, tuttavia, può contare oggi su un nuovo strumento per una sua gestione meglio coordinata e di più ampio respiro.
TR030 si compone di tre contenitori: un Affresco metropolitano fondato su dieci grandi temi (biodiversità, policentrismo, sapere diffuso, mobilità, acqua, geopolitica, turismo, accessibilità, agricoltura, energia); un Atlante composto da tredici progetti strategici concretamente collocati nel territorio; una Carta di regole elaborate intorno a cinque sistemi metabolici (natura, infrastruttura, città, agricoltura, acqua).
La strategia principale propone un necessario e non più prorogabile contenimento dello sfruttamento del suolo, della discontinuità nel tessuto urbano, della frammentazione dell’edificato, eventualmente lo sfruttamento di una certa verticalità per liberare terreno ulteriore.
Tirana è una città con altezze medie non elevate, ma una densità tra le maggiori d’Europa, come se fosse stata compressa sacrificando tutti gli spazi aperti. Far leva sul vuoto per generare spazio pubblico, dunque, e altrettanto sulla natura e sull’agricoltura per assorbire le diversità e complessità interne ai nuovi confini urbani.
Tale rapporto con la natura è un tema che prevede diverse strategie: un sistema boschivo orbitale continuo intorno alla metropoli, inclusivo di parchi e oasi naturalistiche protette che preservino e alimentino la biodiversità esistente; nuovi corridoi ecologici lungo i fiumi Lana, Tirana ed Erzeni; un anello verde di circonvallazione (nuovo 4° ring), baricentrico rispetto alla grande Tirana, come spazio pubblico lineare e di mobilità di raccordo; il rilancio dei centri minori come network diffuso di poli turistici, agricoli e produttivi in comunicazione tra loro e con l’area urbana.