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La fisioterapia è una professione moderna con un importante impatto sociale. Solo nell’ultima decade, gli albanesi hanno conosciuto il fisioterapista, nuova figura professionale nel campo sanitario. Ma come viene compreso il ruolo del fisioterapista in Albania?
“Noi albanesi ci rivolgiamo al fisioterapista solo quando ormai il dolore si è acutizzato o addirittura si è cronicizzato. Questi sono dati raccolti dall’indagine scientifica che ho svolto per la mia tesi di laurea” – ci ha confessato Anxhela Plaka.
L’ex-studentessa di Fisioterapia dell’Università Cattolica “Nostra Signora del Buon Consiglio” si è laureata l’anno scorso con una tesi sperimentale dal titolo “La riabilitazione post-operatoria del paziente con la protesi al ginocchio, la realtà albanese nella gestione del paziente protesizzato”. I dati elaborati dimostrano come la maggior parte dei pazienti, dopo l’intervento, non considerano la terapia di riabilitazione post intervento compromettendo il pieno recupero del ginocchio.
Uno scenario diverso si presenta in Italia, dove statistiche dell’ISTAT elencano la fisioterapia tra le 27 professioni più ricercate. Insieme alla sua gemella Adile, che altrettanto studia Fisioterapia, Anxhela ha trascorso in Italia la sua infanzia.

“Un problema di salute e il contatto con i medici, mi hanno spinta a pensare come alternativa per i miei studi universitari un corso di laurea della facoltà di medicina. Volevo essere in continuo contatto con i pazienti, ecco perché ho scelto fisioterapia”- ci dice Anxhela. L’Università Cattolica “Nostra Signora del Buon Consiglio” è il primo ateneo in Albania ad aver introdotto il corso di laurea in Fisioterapia nel 2004, ufficializzando questa nuova professione e diventando una best practice anche per le altre università. Il punto di forza di questo corso di laurea sono le ore di tirocinio giornaliere. Gli studenti si esercitano, già dal primo anno, presso il Centro di Riabilitazione e Medicina Sportiva, la prima struttura che effettua terapia riabilitative secondo il protocollo.

 

Anxhela ci parla di tutti i docenti italiani e albanesi, e in particolare del suo tutor di tirocinio, Florian Spada - anche lui ex studente UCNSBC: “Flori mi ha aiutato a superare la timidezza che è tipica di ogni studente nei primi colloqui con i pazienti”.
Oggi la giovane fisioterapista è una libera professionista, dopo aver collezionate alcune esperienze in strutture private. Lei vede il suo futuro tra l’Albania, l’italia e perché no, altri paesi dell’Unione Europea, dove la sua laurea è riconosciuta, in quanto rilasciata congiuntamente dall’Università Cattolica “Nostra Signora del Buon Consiglio” e l’Università di Roma “Tor Vergata”.