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Fabrizio Baldassarre è stato appena eletto sindaco di Santeramo in Colle in pronvicia di Bari. L’economista italiano è uno dei professori più stimati dell’Università di Bari Aldo Moro e, dal 2005 fa parte dello staff accademico dell’Università Cattolica “Nostra Signora del Buon Consiglio”. Prof. Baldassarre, che insegna “Economia e gestione aziendale” presso la Facoltà di Economia, riesce ad arrivare facilmente ai giovani e, per questo, ha fatto parte dello staff UCNSBC impegnato nella campagna di orientamento.

 
Prof. Fabrizio Baldassarre durante un incontro sull'orientamento, Scuola "Partizani" - Tirana

Essendo anche esperto di selezione e valutazione delle risorse umane, abbiamo chiesto al Prof. Baldassarre alcuni consigli per gli studenti che si preparano ad entrare nel mercato del lavoro.

  • Come preparare un Curriculum?

Prof. Fabrizio Baldassarre: A mio avviso il Curriculum vitae rappresenta uno “strumento” di cui si deve fornire chiunque intenda collocarsi nel mondo del lavoro, caratterizzandosi come uno strumento di self-presentation, ovvero, comunicazione della propria professionalità. Per uno studente universitario impegnarsi a raccogliere le informazioni relative alle esperienze scolastiche e formative che sta realizzando già dai primi anni accademici, rappresenta uno dei compiti base per prepararsi a pianificare la transizione verso il mercato del lavoro. Si possono avere tutti i requisiti per una data posizione, ma non ottenere il lavoro. Se il CV non permette al selezionatore di cogliere immediatamente che "possiedi la professionalità che cerca", tutte le tue potenzialità...resteranno tue! È determinante mettere in luce le risorse possedute e che meglio rispondono alla domanda dell'azienda target. Il CV non può essere, quindi, un prodotto standard, statico, ma deve essere continuamente aggiornato ed implementato e, come un vestito, deve essere "cucito" tenendo presente il cliente che lo indosserà. È importante ricordare che un curriculum efficace deve: creare un'impressione favorevole; stimolare l'interesse e attirare l'attenzione sulle tue capacità; essere gradevole da un punto di vista grafico e formale; convincere che sei il candidato migliore; stuzzicare il lettore a conoscerti.

Al di là di quello che comunemente si crede, un curriculum non è una mera elencazione di titoli ed esperienze di lavoro, che si può costruire semplicemente compilando le sezioni dei prototipi oggi presenti nelle riviste specializzate o nei siti web. Scrivere un Curriculum significa dare una presentazione di se stessi, in termini di competenze possedute, di esperienze lavorative fatte, di obiettivi professionali perseguiti e da perseguire e di interessi professionali e no, realistica ed accattivante, in modo completo ma necessariamente sintetico.

  • Come affrontare un colloquio di lavoro?

Fare un buon colloquio di lavoro non è sempre una passeggiata. In quei pochi minuti bisogna fare buona impressione, mostrarsi professionali, competenti, ma anche dotati di personalità, carattere e di quel tocco in più che può fare la differenza. Ma quali sono i trucchi per presentarsi al meglio?

  1. Spontaneità. Sembra la regola più scontata e sottovalutata per fare un buon colloquio, eppure paga sempre. Sii te stesso e affronta il colloquio con personalità e ti aiuterà sicuramente a distinguerti da tutti gli altri candidati.
  2. Un colloquio è un po’ come “sedurre”.  Funziona esattamente come negli appuntamenti: hai pochi minuti per fare una buona impressione e colpire qualcuno favorevolmente. Come lasciare il segno? Fatti desiderare. Non mostrarti supplichevole e non far capire che “hai bisogno” di quel lavoro.
  3. Reputazione: in rete conta molto. Un altro consiglio per fare un buon colloquio di lavoro è curare la reputazione digitale (attenzione alle immagini e ai commenti sui profili social) e cercare di mettere in vetrina le tue passioni e competenze. Hai degli hobby? Parlane! Un blog? Un’attività di volontariato? Esperienze interessanti? Segnalale! Servono a comunicare versatilità, elasticità mentale, capacità manuali e di relazione.
  4. Autostima, senza esagerare. Mai mostrare insicurezza o dire il falso. Sottovalutarsi o, al contrario, sopravvalutarsi è uno degli errori più comuni durante i colloqui di lavoro.
  5. Professionalità: consigli per prepararsi al meglio al colloquio. Qual è l’azienda per cui ti stai candidando? E quali sono le competenze richieste per quel ruolo? Informati sul tuo futuro datore di lavoro: quali successi ha già ottenuto? Quali obiettivi futuri ha? Qual è la sua mission? Come si posiziona in rapporto alla concorrenza? Una piccola ricerca in tal senso ti aiuterà a mettere meglio a fuoco i punti di forza da mostrare e a fare un buon colloquio.
  6. Anche il look ha la sua importanza. Cura il tuo outfit senza esagerare: scegli abiti che sappiano metterti a tuo agio e che trasmettano sicurezza in te stesso e professionalità. La regola base per non sbagliare è: mai strafare!
  7. Chiedi, chiedi, chiedi! Hai dubbi o qualcosa non ti è chiaro? Non esitare, fai domande! Porre domande o chiedere spiegazioni non solo ti aiuta a capire meglio il ruolo per il quale ti stai candidando, ma è anche sinonimo di curiosità e intelligenza, qualità sempre apprezzate da moltissimi recruiter.
  8. Curare il network. Avere una propria rete di relazioni aiuta non solo quando si cerca lavoro, ma anche durante il colloquio.
  9. “Cosa vuoi sapere da me?”. Fa parte di quelle domande “impreviste” che possono capitare a tutti, prima o poi. Il consiglio per un buon colloquio è quello di prepararsi una risposta convincente tenendo presente che non ci sono risposte giuste o sbagliate, ma che si tratta di un espediente al quale le aziende ricorrono per testare come il candidato si approccia a determinati imprevisti.