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La lavorazione della pietra è un’attività nota all’umanità dai tempi più antichi. Diverse forme di lavorazione si sono sviluppate col tempo, sin dalla genesi passando per il classicismo fino alle forme contemporanee. Nella memoria collettiva questi periodi richiamano sia le scritte nelle cave sia i grandi monumenti del Rinascimento.  Ma sono i nuovi tratti del marmo, come la più nobile delle pietre, ad avere fatto una rivoluzione. Il Marmo: un materiale tanto prezioso quanto inusuale se si parla di complementi d’arredo.

Il Prof. Claudio Larcher, ambasciatore della Farnesina per la seconda edizione del Italian Design Day, invitato all’Università Cattolica “Nostra Signora del Buon Consiglio” ci ha raccontato le innovazioni sui metodi di lavorazione e di utilizzo del marmo nel campo del design. Negli ultimi anni, le nuove tecnologie robotiche rendono possibile la creazione e la riproduzione su larga scala degli oggetti in marmo, abbassando i costi di produzione e gli sprechi di materiale.

Le creazioni più rinomate di Larcher e dei suoi collaboratori appartengono ad una collezione di oggi in marmo bianco di Carrara che sono caratterizzati dall’avere un “cuore” tecnologico. Qundi l’idea è stata quella di conciliare un materiale prezioso e tradizionale come il marmo con gli oggetti tecnologici che usiamo nella quotidianità come speakers bluetootgh, orologi digitali, carica cellulari ecc.

Prof. Larcher si è dimostrato una fonte d’ispirazione per gli studenti dell’Architettura UCNSBC, ai quali ha suggerito di guardarsi intorno nel mondo reale e di non usare solo il computer: “Il design alla fine arriva tra la gente di tutti i giorni e quindi la prima cosa è imparare a osservare quello che ci circonda”.