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Il Segretario di Stato della Città del Vaticano, Sua Eminenza, Cardinal Pietro Parolin, ha inaugurato a Tirana i lavori in corso dell’Ospedale “Nostra Signora del Buon Consiglio” in costruzione entro il Campus Universitario. 

Il nuovo e moderno Complesso dell’Ospedale fungerà quale centro diagnostico, di benessere e terapeutico, ma anche quale punto importante di riferimento per l’Albania.

La nuova struttura sarà operativa tra 18 mesi e l’Albania verrà arricchita dell'unica struttura ospedaliera privata, con un centro di ricerca dai parametri internazionali.

Presenti alla cerimonia di Benedizione della Prima Pietra presieduta dal Cardinal Pietro Parolin erano il Presidente della Repubblica, Sua Eccellenza Ilir Meta, e numerose personalità importanti locali ed internazionali del mondo politico, governativo, diplomatico e accademico, sia locale che internazionale.

Nella conferenza organizzata all’occasione, in presenza del Segretario di Stato Città del Vaticano, Cardinal Pietro Parolin, Presidente della Repubblica Ilir Meta, Rettore dell’Università, Prof. Bruno Giardina, Arcivescovo Metropolita di Tirana-Durazzo, Monsignor George Frendo, Superiore Generale della Congregazione “Figli dell’Immacolata Concezione”, Padre Michele Perniola, Nunzio Apostolico in Albania Monsignor Charles Brown, e del Vice Sindaco del Comune di Tirana, Andi Seferi, il Presidente della Fondazione “Nostra Signora del Buon Consiglio”, Padre Daniele Bertoldi, ha presentato il progetto dell’Ospedale, un investimento di 22 milioni di Euro.

L’Ospedale nasce quale desiderio di Madre Teresa


Il Presidente della Fondazione “Nostra Signora del Buon Consiglio”, Padre Bertoldi ha sottolineato che l’idea di costruzione dell’Ospedale “Nostra Signora del Buon Consiglio” è nata 26 anni fa. Nell'aprile del 1993, la missionaria albanese ha garantito il contratto firmato dal governo albanese, rappresentato dall’allora Viceministro della Salute, Besim Nuri, e dalla Chiesa Cattolica, rappresentata dal Nunzio Apostolico, in seguito Cardinale Ivan Dias.

 

Cardinal Pietro Parolin: l’Ospedale, una virtuosa collaborazione tra il pubblico ed il privato.

Nel Suo saluto, Cardinal Pietro Parolin si è riferito alle parole di Papa Francesco nella Sua visita in Albania, nel settembre del 2014. L’Albania è “terra di eroi e martiri”, avrebbe detto il Santo Padre. Il Cardinale ha trasmesso per i presenti l’affettuoso saluto del Padre Santo e le preghiere per il popolo albanese.

L’Ospedale, ha continuato il Cardinal Parolin, è una collaborazione virtuosa tra le istituzioni pubbliche e quelle privati; assicurerà il rispetto del diritto universale alla tutela della salute anche per le persone che non hanno grandi possibilità finanziarie; migliorerà lo standard qualitativo dell'assistenza sanitaria; creerà opportunità d’impiego e collegherà sempre più il sistema sanitario albanese a quello europeo.

Un luogo particolare nel saluto del Segretario di Stato della Città del Vaticano, ha avuto il ricordo di Madre Teresa, ideatrice dell’Ospedale. Il Cardinal Parolin si è riferito alle parole di Papa Francesco dedicato alla "Piccola matita nelle mani di Dio", che tutta la sua vita non ha fatto altro se non inchinarsi alle piaghe dell'umanità, con misericordia e amore, guardando in faccia di ogni bisognoso, il volto di Cristo. Madre Teresa di Calcutta, ha sottolineato il Cardinale, dovrebbe essere il modello da seguire da medici e volontari che prestano servizio in ospedale, che dovrebbero ricordare di trovarsi di fronte all’uomo e non solo davanti al malato. “Non è la scienza, ma l’amore a cambiare il mondo”, ha concluso il Cardinal Pietro Parolin.

Le caratteristiche dell’Ospedale

Nella prima fase, all’Ospedale “Nostra Signora del Buon Consiglio” saranno funzionali: senologia, ortopedia, oftalmologia e chirurgia generale.

Nella seconda fase, saranno aggiunti i posti letto, partirà il lavoro la cardiologia, il reparto nascite, ecc.

Mentre nella terza fase sarà operativo il Centro del Pronto Soccorso o l’Urgenza.

L’Ospedale “Nostra Signora del Buon Consiglio” offrirà servizi sanitari di qualità, e funzionerà quale Ospedale universitario in sostegno al processo accademico di ricerca scientifica dell’Università Cattolica “Nostra Signora del Buon Consiglio”.