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Il primo Premio per la Pace in Albania assegnato all’Università Cattolica “Nostra Signora del Buon Consiglio”

La pace ha unito tutti presso l’Università Cattolica “Nostra Signora del Buon Consiglio”, mentre, per la prima volta, su iniziativa e con l’eccezionale supporto della Fondazione “Nostra Signora del Buon Consiglio”, è stato conferito in Albania il Premio per la Pace.


La pace ha unito tutti presso l’Università Cattolica “Nostra Signora del Buon Consiglio”, mentre, per la prima volta, su iniziativa e con l’eccezionale supporto della Fondazione “Nostra Signora del Buon Consiglio”, è stato conferito in Albania il Premio per la Pace.

Come ha sottolineato anche il Presidente della Fondazione NSBC, fr. Ruggero Valentini, è importante nei tempi turbolenti in cui viviamo, parlare di pace e istituire un premio dedicato a questo tema.

Dando il benvenuto a numerose alte autorità religiose e accademiche, il Presidente della NSBC ha dato avvio a una cerimonia speciale, culminata con il conferimento del Premio per la Pace, per la prima volta, a Nihad Suljić, motivato dal suo continuo impegno umanitario e dal contributo alla comunità per la pace sociale, e al progetto “The Joint History Books Project”, per il loro lavoro educativo a lungo termine volto a promuovere comprensione reciproca e riconciliazione.

All’incontro internazionale, moderato dal Direttore del CESPIC Prof. Raul Caruso, hanno partecipato S.E.M. Mirosław Adamczyk, Nunzio Apostolico in Albania, l’Arcivescovo di Tirana, Durazzo e di tutta l’Albania Arjan Dodaj, Sua Eminenza, il Metropolita di Berat, Valona e Kanina Asti, il sig. Asti, la Dr. Luisa Chiodi, Direttrice dell’Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa (CCT), il Prof. Alessandro Saggioro, Università Sapienza di Roma, Roberto Lupi, Presidente dell’Istituto delle Scuole di San Martino di Firenze, ecc.

L’incontro internazionale ha valorizzato il grande ruolo che svolgono gli sforzi per la pace nel mondo di oggi e l’ispirazione che proviene da esempi come quello di Nihad o dal progetto dei libri, finalizzato a educare le nuove generazioni alla tolleranza, alla convivenza e alla necessità di un approccio pacifico di fronte alle difficoltà e alle sfide.


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